C’era una volta, su un piccolo vassoio di legno, una tazzina di caffè, ormai freddo perché la nobildonna che l’aveva versato avendo un’età avanzata si era scordata di averlo messo li.
Il caffè al suo interno era stufo di stare fermo così iniziò a fare dei piccoli movimenti avanti e indietro fino a formare piccole onde che diventavano sempre più grandi.
La tazzina si rovesciò per colpa di una di queste troppo potente e il caffè sporcò tutto:il vassoio, il piattino e parte del cucchiaino che gli stava accanto.
Il caffè fece una specie di sorriso, “libertà ” pensò.
Ma iniziò a colare lungo il tavolo e la nobildonna chiamò la governante per far pulire tutto per poi chiederle di prepararle un nuovo caffè bollente.

